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SIENA-GAVORRANO: SOTTOTONO LA DIREZIONE DI DIONISI

News inserita il 29-01-2018

Sinceramente ci troviamo nella non semplice situazione di analizzare la prestazione di un arbitro esperto, di carattere che ha fatto bene per larga parte della partita ma, in un paio di situazioni abbastanza importanti, non ci ha convinto completamente. Fisico non eccelso ma elegante nella corsa e molto scattante, ha fatto vedere di avere una buona personalità cercando di calmare gli animi quando si rischiava di esagerare prima di usare i cartellini ( una sua caratteristica è quella di mettere spesso e volentieri mano al taschino ed estrarre i cartoncini gialli e rossi), ha applicato alcune belle norme del vantaggio cercando di far giocare senza essere pignolo, ha arbitrato con sicurezza ma….ma, in un paio di situazioni non ha visto cose importanti e, con lui, l’assistente Colizzi. Sembrava una partita semplice per i bianconeri, pronti e via e capitan Marotta molto pericoloso sotto porta. Poi i maremmani, ricordiamo ultimi in classifica con problemi in attacco e difesa, hanno messo cuore ed anima e hanno lottato alla pari con i più quotati uomini di Mignani. Il primo tempo è stato abbastanza tranquillo per l’arbitro Dionisi de L’Aquila, qualche sbavatura di poco conto ma con la gara “in pugno” come si suol dire, tranquillo e sereno, qualche bel vantaggio e qualche richiamo verbale molto utile per chiarirsi con i giocatori. Un solo cartellino giallo speso per il generoso Guberti costretto al fallo su un Moscati proiettatosi pericolosamente verso l’area senese. Come succede molto spesso, il 2t è stato più movimentato anche per la rete di capitan Marotta al 16’ che è stato bravo a sfruttare un bellissimo passaggio in area. In quest’occasione è stato ammonito il senese D’Ambrosio perché è entrato in campo per abbracciare i compagni per il meritato vantaggio. Intorno al 30’ c’è stata una fase confusa a centrocampo con arbitro di spalle su alcuni giocatori che sono venuti a contatto e Brega che forse ha affibbiato una sorta di manata a Santini, anche l’assistente Colizzi non ha visto nulla e la cosa è da censurare, errore grave perché ci poteva stare anche un’espulsione. La gara è andata avanti con fasi alterne, al 40’ un tiro ospite verso la porta di Pane ha visto il pallone incocciare in un braccio di un difensore senese ( forse ha toccato prima una gamba prima di arrivare al braccio ), sta di fatto che l’arbitro ha indicato in modo sicuro e con l’indice puntato sul dischetto che si trattava di calcio di rigore. Lo stadio è rimasto ammutolito, freddato dalla decisione e c’è stata qualche protesta vibrante dei giocatori in bianconero ma Dionisi è stato deciso ed ha fatto battere il rigore trasformato da Damonte. C’è stata poi un’ammonizione per il roccioso Damonte per un fallo molto deciso su Marotta e, al 44’, per Gerli per aver trattenuto per la maglia il colosso maremmano Brega. Al triplice fischio c’è stato molto nervosismo fra i giocatori delle due squadre, proteste plateali di alcuni tesserati e dirigenti senesi verso il direttore di gara che è stato invitato a lasciare frettolosamente il campo per evitare ulteriori complicazioni, ed i due assistenti Colizzi e Guglielmi a controllare che non si esagerasse. Concludiamo cercando di soffermarci sul calcio di rigore: non c’è stata la possibilità di rivedere a breve l’accaduto, il fallo di mano lo si è visto ma l’eventuale tocco con la gamba non è stato focalizzato al meglio, che dire, l’arbitro era ben posizionato ed è sembrato sicurissimo, in questa categoria non c’è la Var. Un arbitraggio molto buono con alcuni momenti di poca chiarezza, un arbitro con buoni numeri che a volte si sente troppo personaggio e troppo sicuro di se ma, nel complesso affidabile.
Claudio Agnelli

 

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