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POLIZIA SIENA: DOMANI PRESIDIO E VOLANTINAGGIO SUL TEMA RIORDINO CARRIERE

News inserita il 09-03-2017

Sensibilizzare i poliziotti e l'opinione pubblica su quanto sta avvenendo all'interno della Polizia di Stato riguardo al riordino delle carriere. Questa la principale motivazione del presidio che avrà luogo domani 10 marzo dalle ore 7,30 alle ore 9,30 in via del Castoro, all'ingresso della Questura di Siena. Nell'arco delle due ore verrà svolta un'attività di volantinaggio e nello stesso momento i rappresentanti del Sindacato manifesteranno davanti a tutte le Questura d’Italia, al Viminale ed alle diverse sedi del Dipartimento della P.S.
Lo scopo, oltre a quello di dare una giusta informazione, è anche quello di sensibilizzare i parlamentari eletti nel territorio senese. Una manifestazione che punta ad ottenere modifiche al decreto di riordino prima della sua emissione prevista per maggio/giugno.


Di seguito i punti elencati nel volantino.

STABILIZZAZIONE 80 EURO E DETASSAZIONE A 35.000 EURO. Siamo sempre stati
contrari al bonus degli 80 euro nel Riordino delle Carriere, ma se proprio hanno deciso che
deve essere cosi, almeno che quegli stessi 80 euro tornino, benché lordi, nelle tasche degli
aventi diritto. Solo mediante l’aumento di sei punti di parametro per tutti, pari ad euro 86,35
lordi potrà essere garantita la strutturazione del bonus, così come promesso. Invece così non è,
prenderemo quattro soldi (l’agente al massimo 37 euro) e la tanto decantata detassazione
riguarderà solo i redditi lordi inferiori ai 28.000 euro, il che vuol dire che tutti gli agenti che
faranno un po’ più di straordinario saranno fuori da tale beneficio che, comunque, per i pochi
che lo prenderanno sarà di circa 30 euro mensili.


NO A CONCORSI ESTERNI DURANTE LA FASE TRANSITORIA. Quale risarcimento per le
tante perdite di occasioni subite dal personale, tutte le vacanze organiche accumulatesi a
seguito dei mancati concorsi, oltre alle opportunità offerte dal Riordino, nella fase transitoria,
devono restare esclusiva prerogativa dei soli dipendenti mediante concorsi interni, con
eliminazione del limite dell’età anagrafica, il mantenimento della sede e procedure snelle.


AMPLIAMENTO DEGLI ORGANICI E FASE TRANSITORIA ECCESSIVA. E’ eccessiva una
fase transitoria di dieci anni. Deve essere previsto subito il ripianamento degli organici (che
oltre ad essere fuori riordino, doveva già essere attuato e ora, invece, viene spacciato
per riordino e per averlo ci vorrebbero far aspettare altri 5 anni). Molti saranno gli Assistenti
capo, Sovrintendenti capo e Sostituti commissari che andranno in pensione prima di poter
ottenere il minimo beneficio da questo riordino.
Occorre poi un ampliamento degli organici, con particolare riferimento ai ruoli dei
Sovrintendenti, degli Ispettori e del Ruolo direttivo ad esaurimento, almeno al pari delle altre
Forze di polizia. I ruoli intermedi della Polizia di Stato, infatti, per precise scelte ideologiche
e culturali della nostra Amministrazione,restano molto inferiori rispetto agli omologhi
dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.


TUTELA DI CHI NON HA AVUTO NULLA NEL 1995. Sono moltissimi i colleghi che dal riordino
del 1995 non hanno avuto alcun beneficio o addirittura sono stati danneggiati. Questo riordino
deve essere l’occasione per ripagarli dei 22 anni di amarezze.


PARI DIGNITÀ PER IL RUOLO TECNICO. Il ruolo Tecnico merita pari dignità del ruolo
Ordinario, per poi procedere ad una revisione del mansionario sicuramente semplificato, ma
non annichilito. Invece l’Amministrazione racchiude quell’insieme di specifici saperi divisi
naturalmente in settori in un unico settore di “supporto logistico” da cui attingere alla bisogna,
come se il tecnico fosse per sua natura un tuttologo conoscitore di motorizzazione, telematica,
polizia scientifica, sanitario ed equipaggiamento secondo le necessità dell’ufficio di turno.


ACCORCIAMENTO DEI TEMPI DI PERMANENZA NELLE QUALIFICHE. E’ necessario un
efficace accorciamento dei tempi di permanenza in tutti i ruoli per giungere alle qualifiche apicali
il prima possibile, per consentire di guadagnare di più, versare di più e godere, così, di una
pensione più dignitosa; in caso contrario resteranno al palo tutte quelle qualifiche intermedie,
per le quali ben poco si intravede se non prima dei prossimi dieci anni.


ACCESSO AL RUOLO SOVRINTENDENTI. Consentire un più agevole e veloce transito al
ruolo superiore agli attuali 43.000 Assistenti Capo, fatti colpevolmente invecchiare in quella
qualifica, e prevedere per le decine di migliaia di colleghi più giovani del ruolo degli
Agenti/Assistenti con più di quattro anni di anzianità una frequente,cadenzata e stavolta reale,
serie di concorsi per il ruolo superiore.


RUOLO ISPETTORI. Analoga opportunità vale per i Sovrintendenti. In particolare, in fase di
prima applicazione, per tutti i Sovrintendenti capo in occasione del passaggio al ruolo degli
Ispettori, con particolare riguardo ai Sovrintendenti del 15°, 16° e 17° corso, senza dimenticare
chi ha impiegato 14 anni per diventare Capo. In quest’ottica, onde evitare sperequazioni e
scavalchi, vanno tutelati anche i vincitori del concorso per 1400 Vice ispettori, riconoscendo a
questi una retrodatazione giuridica e il mantenimento della sede. Attesa la nuova qualifica di
Sostituto commissario (ad oggi solo una denominazione), abbiamo chiesto per gli attuali
Ispettori Superiori un immediato inquadramento nella nuova qualifica di Sostituto
commissario, tenendo presenti anche le problematiche connesse ai Corsi 7^ e 8^ per vice
ispettori, per il cui inquadramento alla qualifica di Ispettore superiore deve essere individuata
una retrodatazione giuridica che gli consenta l’immediata maturazione del periodo necessario.


RUOLO DIRETTIVO AD ESAURIMENTO. Dopo 22 anni di inerzia e soprusi in danno degli
ispettori ante riordino del ’95, non si può chiedere a quei dipendenti di frequentare ancora un
corso di sei mesi (in luogo dei 15 gg. previsti per gli omologhi dalle altre Forze di polizia) per
tornare, di fatto, al pari dei Marescialli dei Carabinieri e Finanzieri, in barba a qualsiasi principio
di equiordinazione. E questo, per 300 posti all’anno forse per i prossimi cinque anni. Molti
di questi dipendenti andranno in pensione senza aver mai avuto la possibilità di partecipare e
accedere a un ruolo che per legge era loro. Chiediamo una doverosa immediata sanatoria.


CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA PER I CONCORSI NON BANDITI. Troppe volte
l’Amministrazione non ha bandito i concorsi previsti. Per garantire i colleghi chiediamo clausole
di salvaguardia per i concorsi previsti dal riordino che non dovessero essere banditi; la clausola
deve prevedere, in caso di inadempienza dell’Amministrazione, il riconoscimento della
decorrenza giuridica ed economica per gli aventi diritto.
Roma, 10 marzo 2017

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