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IL MUSEO DI MURLO HA ORA IL SUO DIRETTORE

News inserita il 03-07-2017

L’archeologo Giuseppe Della Fina è il direttore del museo etrusco di Murlo. Da alcune settimane copre un ruolo che in precedenza era stato affidato “a scavalco” a dirigenti della Fondazione dei Musei senesi. Orvietano, laureato all’Università di Siena con una tesi di laurea su Chiusi, antica città-Stato etrusca, Giuseppe Della Fina è da tempo il direttore scientifico della Fondazione Faina di Orvieto, che vanta un importante museo archeologico, in piazza Duomo. Inoltre, collabora stabilmente con le pagine culturali della Repubblica e con la rivista "Archeo", della quale è membro del comitato scientifico. Inoltre, dirige la rivista "Archaeologiae. Research by Foreign Missions in Italy". Nel suo curriculum ci sono docenze universitarie, l’organizzazione di convegni di livello internazionale e la pubblicazione di numerosi volumi divulgativi e manuali sugli Etruschi e l’archeologia. Soprattutto, è il direttore scientifico del festival Bluetrusco, che torna, per il terzo anno consecutivo, a partire dal 13 luglio. Si tratta del primo e unico festival dedicato alla cultura etrusca, ideato e organizzato dal Comune di Murlo in collaborazione con la proloco e la locale associazione culturale, subito diventato un livello di successo. Quest’anno all’inaugurazione ci sarà il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, e già si annunciano spettacoli, laboratori, incontri di alto livello, con molte esclusive. Già nei primi due anni Bluetrusco è stata la vetrina colta e al tempo stesso divulgativa su temi legati al passato ma anche all’attualità più stringente. Murlo ha ospitato i migliori etruscologi, direttori di testate giornalistiche nazionali, ha avuto la rivista “Archeo” come media partner. Soprattutto, ci sono stati riscontri positivi nelle presenze al museo, passate in appena due anni da 2.800 a 4.000. e già nel 2017 si registra un ulteriore aumento di biglietti staccati. «Pochi mesi di lavoro non consentono di fare miracoli - osserva il sindaco Fabiola Parenti - eppure l’attenzione ricevuta, specie dalla stampa, e i contenuti culturali finora espressi, sono un investimento importante, per una crescita complessiva del territorio e delle attività economiche. La stessa nomina di un direttore per il museo, attraverso un bando al quale hanno partecipato qualificati archeologi, ci dà grandi speranze». Intanto, Della Fina ha già indicato una prospettiva interessante: la creazione di un itinerario stabile, dotato di adeguata cartellonistica, che va dal museo all’area di Poggio Civitate, che in estate è oggetto di scavi da parte dell’Università del Massachusetts Amherst. Sarà una sorta di ampliamento naturale (5 chilometri tra andata e ritorno) di un percorso che ci riporta indietro di tremila anni, in una dimensione di vita quotidiana. «Il Museo Etrusco di Murlo - è unico per la sua attenzione prevalente alla vita quotidiana del popolo etrusco, testimoniata da materiali che provengono dallo scavo di un insediamento e non di una o più necropoli. La bellezza del paesaggio fa il resto e costituisce un valore aggiunto straordinario».

 

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