Si è appena tenuta in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati a Roma una audizione da parte di 30 rappresentanti dei territori tartufigeni italiani di cui ha fatto parte un nutrito gruppo di operatori senesi del settore. Con il sindaco di S. Giovanni, Michele Boscagli, era presente il presidente dell’Associazione Tartufai Senesi, Valentino Berni, ma anche il presidente dell’Associazione Città del Tartufo Giancarlo Picchiarelli, il sindaco di Alba (CN) Maurizio Marello, quello di Norcia (PG) Giampaolo Stefanelli, quello di Acqualagna (PU) Andrea Pierotti e l’assessore all’agricoltura di S. Miniato (PI). In questa fase iniziale si è trattato di una audizione informale resa possibile grazie agli sforzi dell’on.le Susanna Cenni. Nel corso dell’incontro con il presidente on.le Paolo Russo e altri membri della Commissione la delegazione ha spiegato le sue ragioni partendo dalla proposta di legge del 2009 alla medesima Commissione del tempo con la quale si proponeva di dare tracciabilità al prodotto, tutelare il consumatore, dare tracciabilità fiscale nella vendita fornire le basi di un durevole sviluppo nei territori dai quali provengono i tuberi. “Avremo presto un nuovo incontro - commenta Boscagli - durante il quale mi aspetto che presenteremo un posizione in cui ci riconosciamo tutti. Nel caso del nostro territorio questa condivisione esiste già in quanto noi tutti in questo territorio desideriamo superare il vigente comma 109 della Finanziaria del 2004 secondo il quale il tartufaio non era autorizzato a rilasciare alcun tipo di documento fiscale e paradossalmente non era riconosciuto come interlocutore”
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