Un incontro con l’imprenditoria locale dedicato allo sviluppo della risorsa geotermica e al rilancio energetico ed economico dell’Amiata, sui due versanti, senese e grossetano. E' quello che si è svolto nei giorni scorsi a Piancastagnaio, alla presenza dei sindaci e dei presidenti delle Comunità montane dell'Amiata Val d'Orcia e dell'Amiata Grossetano, promosso da Enel Green Power e dalle amministrazioni comunali di Piancastagnaio e Santa Fiora. All’iniziativa hanno partecipato il sindaco di Piancastagnaio, Fabrizio Agnorelli; il sindaco di Santa Fiora, Renzo Verdi; il presidente della Comunità montana Amiata Grossetano, Franco Ulivieri, il presidente della Comunità montana Amiata Val d’Orcia, Giuliano Simonetti e oltre 60 piccoli e medi imprenditori locali e rappresentanti delle associazioni di categoria.
L' incontro è nato per presentare agli imprenditori locali i progetti di sviluppo geotermico di Enel Green Power nell’area geotermica amiatina, a partire dal piano di riassetto di Piancastagnaio, che ha già terminato l’iter autorizzativo relativo alla Valutazione di impatto ambientale e dove si sta per completare l’iter inerente l’Autorizzazione unica necessaria per partire con la fase operativa. Il progetto permetterà la chiusura della centrale PC2, garantendo il calore a Floramiata e all’intera zona di Casa del Corto attraverso il nuovo termodotto costruito da Enel Green Power, e prevede anche il riassetto, il riefficientamento e l'ambientalizzazione di tutta la rete di interconnessione e degli impianti geotermici di PC3, PC4 e PC5.
“L’ incontro – commenta Fabrizio Agnorelli, primo cittadino di Piancastagnaio – è stato un'occasione di dialogo importante fra gli imprenditori amiatini ed Enel Green Power, un'iniziativa che attendevamo da tempo per un confronto costruttivo sugli interventi compresi nel riassetto dell'area geotermica di Piancastagnaio. Gli enti locali amiatini hanno a cuore una produzione di energia elettrica sostenibile e un miglioramento ambientale e paesaggistico. Per Piancastagnaio, la priorità è sempre stata e rimane la soluzione delle questioni dell’impatto dell’attività geotermica nel territorio e le ricadute occupazionali ed i vantaggi dell’utilizzo del calore per cittadini e imprese”.
Il progetto di rinnovamento presentato comporterà una serie di interventi sulle strutture a rete, che saranno realizzate seguendo i migliori standard tecnologici e ambientali, opere di adeguamento e automazione degli impianti principali e ausiliari, revisione generale dell’infrastruttura tecnologica, oltre ad alcune nuove perforazioni e interventi di ripristino di pozzi esistenti. L’attività prevede anche la ristrutturazione e la riqualificazione dell’area di PC2 che diventerà la sede dell’Area Geotermica di Piancastagnaio. Questi interventi di sviluppo energetico ed economico del territorio vedranno Enel Green Power investire 90 milioni di euro, di cui 70 riguarderanno opere ad alta specializzazione e 20 saranno destinati a servizi, opere civili e interventi di manutenzione che potranno avere ricadute sul tessuto imprenditoriale locale. Una volta concluso l’iter autorizzativo per la realizzazione della Centrale Bagnore 4, potrà partire anche la costruzione del nuovo impianto geotermico che comporterà investimenti di ulteriori 130 milioni di euro ed oltre 100 occupati per 5 anni tra addetti diretti e indiretti.
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