“La decisione di Athos Meiattini di presentarsi alle elezioni comunali con una propria lista, sostenuta dal Pdl, è sconcertante. Non è un caso se la lista civica ‘La Lampadina’, che ormai da tempo costituiva a Trequanda il punto di riferimento della destra, in questa tornata elettorale non c’è. La disinvoltura con la quale l’ex sindaco passa da sinistra a destra solo per il proprio interesse personale è semplicemente inqualificabile”. Lo scrive il Partito democratico, in una nota congiunta dell’unione comunale di Trequanda e del coordinamento provinciale di Siena.
“Solo nel settembre 2010 Meiattini partecipava all’assemblea del Pd di Trequanda che dava inizio al percorso di consultazione dei nostri iscritti, per scegliere ‘dal basso’ il candidato sindaco, sentendo la gente. Dalla consultazione, che ha coinvolto cento persone di Trequanda su circa mille elettori complessivi, è poi emersa con una maggioranza schiacciante la candidatura di Roberto Machetti. Una scelta fatta dal Pd in nome di una decisa volontà di rinnovamento, poi ampiamente condivisa dagli altri partiti, Sel e Psi, che compongono la coalizione. La scelta di candidare Roberto Machetti è un risultato ottenuto in modo trasparente, scaturito dal ‘basso’, dalla gente. Un risultato che però l’ex sindaco non ha voluto accettare, e da qui la decisione di presentarsi con una propria lista”.
“Ciò che poi lascia allibiti sono le dichiarazioni di Meiattini, che dice di aver costituito una lista di ‘non professionisti della politica’ e che scrive nel primo punto del suo programma che “l’impegno nella Pubblica Amministrazione deve essere inteso come un servizio e non un professione”. Viene da chiedersi chi è più professionista di Meiattini, che fa politica da oltre trent’anni essendo stato sindaco per ben quattro mandati e consigliere per uno, oltre che presidente del Cigaf e consigliere d’amministrazione di varie società, fra cui ad esempio LFI – La Ferroviaria Italiana. Quando la politica la si fa per passione, con impegno e spirito di dedizione, non esiste il problema del professionismo della politica. Il problema è quando la si usa solo per la propria brama di potere, dimenticando la propria appartenenza politica. La conferma viene dalle parole di Gherardo Guazzini, esponente del Partito Liberale e consigliere comunale di minoranza uscente, che ha recentemente suggerito all’elettorato di destra di ‘Votare Meiattini turandosi il naso’”. |