Il Partito democratico di Piancastagnaio esprime, in una nota, grande soddisfazione per la definitiva chiusura della centrale PC2, denominata in paese “della madonella”, ovverosia l’impianto più vecchio, più inquinante e più vicino all’abitato tra quelli esistenti. Gli accordi sottoscritti dal Comune di Piancastagnaio, stipulati nel più ampio protocollo d’intesa sulla geotermia tra enti locali ed Enel, hanno, finalmente, la prima ricaduta positiva sulla comunità pianese, quella attesa da più tempo.
“Dopo il lungo, ma necessario, tempo degli studi, dopo le indagini geologiche e quelle epidemiologiche – si legge nella nota – a fine mese arriverà l’autorizzazione a tutte le opere necessarie ad attuare il complessivo riassetto dell’area geotermica di Piancastagnaio, con la successiva messa a disposizione del calore anche per il teleriscaldamento. Questi importanti risultati dimostrano quale valore hanno e avranno quegli accordi. La chiusura di PC2 è resa possibile dal nuovo termodotto che, partendo dalla centrale “Asca”, trasporta calore all’area produttiva di Casa del Corto. L’impianto è stato costruito da Enel e verrà trasferito al Comune di Piancastagnaio, che sollecitiamo a predisporre, rapidamente, quanto necessario a esercitarne il pieno esercizio”.
“Il nuovo termodotto – continua la nota – sarà al servizio delle attuali attività produttive e di quelle che vorranno insediarsi ex novo nell’area di Casa del Corto, con costi e modalità d’uso che l’amministrazione comunale dovrà disciplinare. Non ci dovranno essere né privilegi, né surrettizi ostacoli per l’utilizzo del calore: l’amministrazione comunale, da noi sostenuta nelle fasi di stipula degli accordi con Regione Toscana ed Enel relativamente alla proprietà del termodotto, dovrà assicurare pari condizioni, stabili e garantite, tra i richiedenti l’uso del calore. Per quanto riguarda Floramiata, attuale e potenziale maggiore utilizzatore del calore, siamo purtroppo di fronte, ad oggi, a un atteggiamento non decifrabile: nessun contatto con l’istituzione locale, nessuna risposta ai vari solleciti per adeguare la propria rete distributiva alle nuove condizioni di fornitura e nessuna nuova programmazione”.
“Il Partito democratico di Piancastagnaio – chiude la nota – nel confermare il proprio impegno per una nuova fase di sviluppo per la nostra realtà sociale e produttiva attraverso l’utilizzo dell’energia geotermica, assicura i propri iscritti e la comunità paesana che vigilerà sull’applicazione degli accordi e rimarrà fermo sugli impegni presi dalla coalizione e dall’amministrazione comunale”.
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