“Non è vero che il segretario provinciale abbia chiesto nelle settimane scorse al sindaco Agnorelli di fare un passo indietro. L’atto delle dimissioni è sempre un atto individuale, di cui solo chi ricopre direttamente un incarico di responsabilità ha la facoltà e il potere di disporre”. Elisa Meloni e Eros Guerrini, segretari rispettivamente del Pd provinciale e dell’unione comunale di Piancastagnaio, intervengono congiuntamente dopo l’assemblea del partito che si è riunita ieri (24 novembre) nel paese amiatino. “Il Pd di Piancastagnaio – spiegano Meloni e Guerrini – non ha avanzato richiesta di dimissioni né ha sfiduciato formalmente il proprio sindaco, il quale del resto non risponde alla sola volontà del partito di cui è espressione, bensì alla totalità dei cittadini che lo hanno democraticamente eletto. Il Pd, pur ribadendo la massima fiducia nei confronti della magistratura, respinge al mittente gli attacchi ingiusti che sono arrivati al sindaco e all’amministrazione comunale, intensificatisi nelle ultime ore. La giustizia faccia il proprio corso, nei tempi più brevi possibili, per ripristinare una situazione di chiarezza, tranquillità e piena legittimità nella comunità di Piancastagnaio”.
A Piancastagnaio un clima di veleni. “Il clima di veleni che si respira a Piancastagnaio – dicono ancora gli esponenti Pd – rischia di farci perdere di vista i veri problemi della comunità e dei cittadini, le difficoltà oggettive che gli amministratori si trovano ad affrontare ma anche i tanti risultati conseguiti delle due amministrazioni guidate da Agnorelli. Ne ricordiamo i principali: la chiusura della vecchia centrale ‘pc2’, l’apertura del nuovo termodotto; il rinnovamento, l’ammodernamento e la messa a norma delle scuole e di molti immobili comunali; l’inserimento della località di Casa del Corto tra i poli di attrattività del Piano regionale di sviluppo; il ruolo attivo svolto dall’amministrazione pianese nel processo di costruzione dell’unione dei comuni Amiata-Val d’Orcia”. I problemi della struttura amministrativa. “I problemi di legittimità e di legalità che oggi vive la comunità pianese – proseguono Meloni e Guerrini – partono anche dagli uffici comunali. L’assenza della figura del segretario comunale, che abbia un rapporto continuativo con il comune, aggrava ulteriormente la situazione. È compito del segretario comunale, infatti, assistere l’ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. L’amministrazione sta chiedendo invano da ormai due legislature l’assegnazione definitiva di un segretario comunale. Non è accettabile - concludono gli esponenti Pd - che grazie a quel clima di veleni che attinge all’interno della struttura comunale, e che viene alimentato da chi non sa svolgere correttamente il proprio ruolo di rappresentanza, si cerchi di condizionare i comportamenti delle singole persone così come quelli delle forze politiche”.
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