Risparmio energetico, utilizzo e produzione di energie rinnovabili e riqualificazione dei centri urbani. Sono queste, in sintesi, le linee di indirizzo per il nuovo regolamento urbanistico comunale approvate nei giorni scorsi dall’assemblea dell’Unione comunale del Partito Democratico di Monteriggioni. Il documento è frutto di un percorso iniziato con la discussione all’interno del gruppo di lavoro “Urbanistica”, coordinato da Paola Buti, ed è stato presentato e valutato dall’esecutivo dell’Unione comunale e dei diversi circoli del territorio di Monteriggioni.
“La redazione di uno strumento urbanistico - commenta Raffaella Senesi, segretario dell’Unione comunale del Pd di Monteriggioni - è uno dei momenti più importanti per l’amministrazione pubblica, così come lo è la sua revisione. Ecco perché abbiamo ritenuto importante presentare alcune linee di indirizzo che potranno essere utili all’amministrazione comunale nell’elaborazione del nuovo Regolamento urbanistico e che rappresentano alcuni suggerimenti emersi nel gruppo di lavoro e all’interno dei singoli circoli. In particolare, chiediamo che il nuovo documento urbanistico sia impostato su norme semplici, chiare e di facile attuazione, puntando sul maggiore utilizzo delle energie rinnovabili, sul recupero del patrimonio edilizio esistente e sulla valorizzazione del nostro territorio”.
Qualità degli edifici. Una delle principali proposte del Pd di Monteriggioni riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Richiamando la proposta di legge sul “Sistema casa qualità” - approvata dalla Camera lo scorso giugno - il documento propone incentivi e agevolazioni, decisi e finanziati da enti locali e Regioni, per favorire il rispetto dei requisiti di risparmio energetico. Il Pd di Monteriggioni propone anche di stabilire la classe energetica “B” come standard minimo di riferimento per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni e di incentivare la classe “A” per i nuovi edifici. Nel documento, infine, si fa riferimento all’opportunità di individuare aree comunali da destinare alla realizzazione di abitazioni in edilizia convenzionata.
Patrimonio edilizio e strutture provvisorie. Nel documento si “suggerisce”, poi, di riqualificare gli edifici che stanno perdendo la loro utilità e di dare importanza a interventi puntuali che, nella maggior parte dei casi, sono volti a superare il disagio abitativo familiare, permettendo così alle famiglie di soddisfare le loro esigenze di “crescita” con l’ampliamento dell’abitazione entro i parametri urbanistici. Per gli edifici privi di classificazione, inoltre, si richiede una chiara identificazione dei requisiti di valore architettonico e paesaggistico delle strutture e indicazioni lineari sulle procedure di recupero e di ristrutturazione. Per incentivare la politica energetica in caso di ristrutturazione, poi, si richiede la possibilità di aumentare la volumetria dell’edificio; si suggerisce, inoltre, di introdurre norme per le installazioni di tutte quelle strutture a corredo degli edifici. Il Pd di Monteriggioni, infine, inserisce tra le linee di indirizzo, alcuni suggerimenti sulle strutture provvisorie. In particolare viene invitata l’amministrazione comunale a introdurre norme che tengano conto delle esigenze dei cittadini che hanno bisogno di costruire box per cani, impiegati in attività cinofile o venatorie a carattere amatoriale, e per coloro che per attività agricole amatoriali hanno bisogno di adeguati annessi agricoli.
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