“Si tratta di una nuova e più efficiente organizzazione dei servizi che ci permetterà di raggiungere livelli più elevati di efficienza, efficacia ed economicità e che ci permetterà di migliorare anche la cooperazione istituzionale”. Con queste parole il sindaco di Castelnuovo Berardenga, Roberto Bozzi ha commentato l’approvazione della mozione per il passaggio dalla gestione associata dei servizi a una nuova organizzazione e cooperazione istituzionale, avvenuta con l’unanimità della maggioranza e l’astensione della minoranza in occasione del consiglio comunale dei giorni scorsi. Durante la seduta consiliare si è, inoltre, concluso l’iter della variante urbanistica per la riqualificazione dell’”ex-bocciodromo” e si è discusso l’assestamento di bilancio. Servizi associati. “Con i Decreti Legge 78/2010 e 138/2011 - ha spiegato il primo cittadino - si è stabilito che le sei funzioni fondamentali esercitate dai Comuni devono essere obbligatoriamente gestite in forma associata da parte dei comuni con popolazione inferiore ai 5 mila cittadini entro e non oltre il 31 dicembre del 2012. Due di queste funzioni dovranno essere gestite obbligatoriamente entro il 31 dicembre di quest’anno tramite convenzione o secondo la forma dell’unione dei comuni. Per quanto riguarda il nostro territorio, i Comuni obbligati sono quelli di Castellina, Gaiole e Radda in Chianti. Castelnuovo Berardenga non è tra questi, tuttavia esistono, a oggi, forme di collaborazione istituzionali e politiche e di associazione di alcuni servizi fra i quattro Comuni del Chianti Senese e una comune volontà di procedere congiuntamente nell’intraprendere percorsi di integrazione politico-amministrativa fino ad arrivare a una forma più avanzata come l’unione dei comuni”. “Riteniamo – ha aggiunto il sindaco - che l’associazione di servizi rappresenti un elemento di razionalizzazione e qualificazione dei servizi pubblici erogati ai cittadini in modo particolare in un momento in cui gli enti locali sono sempre più chiamati a concorrere al contenimento della spesa pubblica. Esistono inoltre servizi quali ad esempio cultura e attività produttive, che per caratteristiche e importanza, necessitano di una visione, programmazione e gestione unitaria e coordinata, in quanto in grado di orientare in maniera incisiva l’idea di sviluppo socio-economico della popolazione e dell’intero territorio del Chianti senese. In questi mesi – ha concluso Bozzi – lavoreremo per tradurre questo nuovo processo in un miglioramento dei servizi erogati, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo; in una riduzione dei costi; nella riqualificazione e specializzazione del personale comunale e nell’utilizzo di nuove e moderne tecnologie che saranno in grado di eliminare le distanze fisiche tra gli Enti e i cittadini. Ciò non vuol dire, però, avere un solo orizzonte ma aprirsi anche a rapporti con comuni limitrofi come Rapolano, Asciano, Monteriggioni e, in particolar modo, con la città di Siena, dove si trovano i maggiori servizi e dove lavorano molti abitanti di Castelnuovo”. Approvazione variante urbanistica ex bocciodromo. Si è concluso con l’approvazione della maggioranza e della minoranza salvo il gruppo Pdl, l’iter della variante urbanistica con la quale il Comune intende riqualificare l’area di contatto tra il tessuto urbano e quello rurale in Piazza della Citerna, con l’edificio denominato “ex bocciodromo”, utilizzato come archivio comunale dal 2001 e dell’area circostante. I consiglieri hanno accolto i contributi arrivati dall’amministrazione provinciale di Siena e dalla Regione Toscana durante il periodo di osservazioni alla variante. In particolare, con la variante si provvederà a un intervento edilizio di demolizione del fabbricato esistente e alla costruzione di un edificio residenziale per nuovi alloggi in linea o a schiera, in virtù dell’ottimale utilizzazione dell’area per realizzare un intervento che si integri con il tessuto urbano circostante. Per quanto riguarda, invece, la porzione destinata a parcheggio, verde privato e tempo libero, la progettazione di questi spazi prevederà opere di mitigazione e materiali che inducano una percezione armonica del rapporto tra centro urbano e territorio rurale. Assestamento bilancio di previsione. Durante la seduta i consiglieri hanno discusso l’assestamento del bilancio di previsione, provvedendo ad alcune modifiche per quanto concerne le spese in conto capitale in base a nuove esigenze emerse nell’ultimo periodo e ai finanziamenti effettivamente disponibili e rispettando il Patto di stabilità 2011. Su richiesta di tutti i settori si sono dovuti fare degli aggiustamenti ai capitoli di uscita e di entrata corrente per far fronte a nuove necessità che si sono presentate. Questi interventi comportano maggiori uscite per 110 mila e 990 euro e accresci entrate per settantadue mila e 990 euro con uno sbilancio pari a 38 mila euro. “Lo sbilancio di 38 mila euro – ha spiegato l’assessore al bilancio, Letizia Pacenti - è dovuto a maggiori spese consuntive del 2010 sui servizi sociali delegati Usl che sono aumentate rispetto al preventivo di ben 106 mila euro, seguendo una sentenza della Corte dei conti della Lombardia che permette alle amministrazioni pubbliche di non mettere a debito fuori bilancio le spese non certe se non a consuntivo ma di utilizzare l’avanzo di amministrazione che resta di 247 mila e 995,22 euro”.
|