“Ingiusto e insensato chiudere gli sportelli postali di Scrofiano e di Rigomagno, due frazioni di Sinalunga abitate da molti anziani che usufruiscono di tanti servizi erogati da Poste italiane”. Con queste parole Andrea Francini, segretario dell’Unione comunale di Sinalunga, commenta l’ipotesi di chiusura degli sportelli postali delle due località di Sinalunga, previste da Poste italiane nell’ambito del decreto sulla spending review che dovrebbe portare a una riduzione degli sprechi in tutto il Paese. “Dalla crisi - continua Francini - non si esce adottando una semplice politica di tagli, ma puntando maggiormente sullo sviluppo. I tagli previsti da Poste italiane, infatti, porterebbero a un risparmio esiguo e avrebbero come conseguenza un peggioramento del servizio nelle aree interessate, facendo convergere gli utenti nelle sedi più grandi e creando così un allungamento dei tempi di attesa. Per non parlare poi delle persone più anziane che vivono nelle frazioni di Scrofiano e di Rigomagno, che da anni fanno affidamento sui servizi postali, e per i quali i disagi dovuti alla chiusura degli sportelli sarebbero molto più gravi. Gli enti locali si stanno impegnando da tempo per mantenere vive e popolate le frazioni, anche quelle più piccole, ma la scelta di Poste italiane sembra andare nettamente in controtendenza con questa volontà. Ci auguriamo che l’azienda decida di tornare sui suoi passi e di rinunciare a una politica di forti tagli che non porterebbero vantaggi a nessuno”.
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