Le emozioni del Palio oltre ogni limite, per far conoscere, apprezzare
e “sentire” anche ai non vedenti, i simboli e le immagini
dell’iconografia paliesca. L’amministrazione comunale, grazie alla
professionalità della Cooperativa sociale Sogno Telematico e con la
collaborazione di una tipografia specializzata, ha riprodotto i
drappelloni realizzati da Tullio Pericoli, in occasione del Palio del 2
luglio 2011 e da Francesco Carone, 16 agosto 2011, in un formato
leggibile al tatto. Il complesso lavoro per la realizzazione dei
drappelloni tattili. Il lavoro inizia portando il tratto del Palio su un
computer, definendone i contorni con grafica aster, utilizzata da
programmi sul modello di “photoshop”. Una volta definito il tratto
viene fatta la pellicola, con la quale viene inciso il telaio
serigrafico. Il telaio, formato da fili di seta finissimi, viene
cosparso con una resina speciale su cui viene applicata sopra la
pellicola con sopra il tratto del Palio. Telaio e pellicola vengono
esposti per un po' di tempo ad una luce particolare, quella del
bromografo. Successivamente il telaio viene “lavato” con dei solventi
speciali in modo tale che la resina che non è stata esposta alla luce
del bromografo, perché “oscurata” dal tratto stampato sulla pellicola,
venga tolta. La resina, dunque, rimane dove non c'è il tratto. Al
contrario, dove c'è il tratto, i fili di seta sono esposti e non c'è la
resina. A questo punto, sotto il telaio, si adagia l'immagine del Palio
stampata in precedenza su tela. Sul telaio viene messa un'altra resina
particolare, una resina termorigonfiante che viene stesa con un oggetto
chiamato RACLA, simile ad una grossa spatola). Con la racla si spinge
la resina tra i fili di seta esposti del telaio che passa sotto, dove
c'è l'immagine del Palio, ricreando i contorni voluti. “Avere i
drappelloni in rilievo – afferma Massimo Vita, presidente dell’ Unione
italiana ciechi della sezione di Siena - costituisce un motivo di
emozione che i ciechi e gli ipovedenti di questa città provano dentro
di sè. L'attenzione della casa comune per dei cittadini che non possono
vedere questo simbolo importante per la loro città è molto apprezzata
da tutti noi. Ci sentiamo, così, più partecipi del massimo evento per
un senese. Esprimo, per questo, il grazie più sentito
all’amministrazione comunale, a titolo personale e della categoria che
rappresento. Sono sicuro che potremo continuare a lavorare insieme per
il bene di questa meravigliosa città”. “Le emozioni del Palio -
afferma Franco Ceccuzzi - vanno oltre ogni ostacolo. La realizzazione
dei due drappelloni per i non vedenti sono l’ennesima dimostrazione
della sensibilità della nostra città che, nella sua Festa, trova un
momento di grande condivisione di quei valori che sono espressione
dell’intera comunità. I colori, le immagini, i rumori legati alla
nostra Festa si esprimono nel drappellone, come la sintesi più alta e
rappresentativa. Con questo spirito, nel solco dell’esperienza avviata
dalla precedente amministrazione, abbiamo deciso di rinnovare questa
presentazione, per dare un segno concreto che le emozioni del Palio
sono veramente universali. Basta avere il cuore e la passione per
viverle. Vorrei ringraziare le tante professionalità che hanno
partecipato a questo progetto, perché con la loro dedizione e la loro
abilità hanno fatto un ottimo lavoro dal punto di vista tecnico, ma
soprattutto hanno regalato un sogno a tanti contradaioli senesi”. |