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CASOLE: CAVICCHIOLI (PD) CONTRO IL SINDACO PII

News 07-02-2011

"Arbitraria e fuori luogo”. Queste le parole utilizzate da Claudio Cavicchioli, consigliere comunale del Centrosinistra per Casole d’Elsa, per descrivere la scelta del sindaco Piero Pii di rifiutare la discussione del documento presentato dell’opposizione, nella seduta consiliare del 2 febbraio scorso, nel quale si avanzava la richiesta di dimissioni del primo cittadino. Una scelta criticata anche alla luce del fatto che Pii aveva accettato l’ordine del giorno presentato dalla Lista civica “Pensare comune” a sostegno dell’operato della maggioranza.
“Quello che è avvenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale  – continua Cavicchioli – è gravissimo. Pii non si è limitato a rifiutare la discussione del nostro documento, ma ha utilizzato questo ‘colpo di mano’ per fare una lunga requisitoria contro il Partito democratico e la coalizione di centrosinistra, distogliendo l’attenzione dal tema centrale dell’assemblea, ovvero la richiesta delle sue dimissioni a seguito di una valutazione del tutto negativa, da parte dell’opposizione, dell’operato della maggioranza. Una decisione, scaturita anche dalla paradossale situazione in cui si trova il Comune di Casole d’Elsa, nel quale il primo cittadino è coinvolto in una serie di indagini giudiziarie sia nel ruolo di imputato che di parte lesa, in quanto massimo rappresentante pro tempore dell’istituzione. Rivendichiamo, per questo, la legittimità politica di una richiesta di dimissioni del sindaco per le vicende giudiziarie che hanno evidenziato i reati commessi, pur riconoscendone l’estinzione in virtù del pagamento di una sanzione pecuniaria”. “Siamo convinti – prosegue Cavicchioli – che chiunque rivesta una carica istituzionale, e dunque si trovi a rappresentare tutti i cittadini, debba rispondere in ogni sede e in qualsiasi circostanza della trasparenza e della correttezza del suo lavoro. Molti esponenti dell’attuale maggioranza, che oggi si ergono al ruolo di garantisti e si indignano per lo spazio dato dalla stampa all’ultimo consiglio comunale, nel corso della scorsa legislatura furono i primi a scagliarsi contro il sindaco Valentina Feti, strumentalizzando quelle che erano solo ipotesi di reato. Un atteggiamento incoerente e aggravato dal fatto che, in sede consiliare, sarebbe bastata una condotta meno faziosa ed arrogante da parte del sindaco per evitare che la discussione degenerasse, diventando così una brutta pagina per la storia del Comune di Casole”.
“Respingiamo al mittente – dice Cavicchioli - le accuse di scarsa democrazia e di deriva estremistica rivolte al Pd e alla coalizione di centrosinistra. La realtà è che tra le donne e gli uomini, i giovani e i meno giovani che ogni giorno lavorano per amore della politica e del nostro paese, c’è stato un ampio e vivace dibattito sull’operato di questa amministrazione e sulla richiesta di dimissioni del sindaco. Dibattito che, a larghissima maggioranza, ha portato all’approvazione del documento presentato, poi, in consiglio comunale. Un percorso che riflette il nostro modo di fare politica, caratterizzato sempre dal confronto e dal rispetto delle regole democratiche. Regole che, invece, non sembrano appartenere ad una maggioranza. ‘schiacciata’ dal decisionismo di Pii e dal suo rifiuto categorico di affrontare ogni confronto”.  





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