Quello chiancianese è diventato un “sistema” che si muove unito per arginare le problematiche economiche che emergono in momenti congiunturali sfavorevoli e per contrastare l’aggravarsi di una difficile crisi sia del comparto termale che economico produttivo. Con l’intento di verificare le opportunità migliorative nel settore del lavoro, relativamente alla previdenza INAIL ed INPS, dopo una serie di incontri tra l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria, si sono incontrati a Siena lo scorso mercoledì 11 gennaio i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle attività produttive (Confesercenti-AssHotel, Confcommercio e Associazione Albergatori-Federalberghi) ed i funzionari di INAIL e INPS senesi. Gli incontri, chiesti dal Sindaco Gabriella Ferranti e dall’Assessore alle Attività Produttive Sergio Giani, che erano presenti all’incontro, puntavano ad avere da parte dei dirigenti dei due istituti la completezza informativa su eventuali misure di sostegno alle aziende in grave crisi economica. Alla sede dell’INAL i funzionari hanno illustrato quali sono le azioni che l’istituto, in tempo di crisi, ha posto in atto per venire incontro fattivamente alle aziende dando la propria disponibilità alle aziende della cittadina termale per indicare ed accompagnare le procedure previste dall’istituto di previdenza. Disponibilità anche dalla dirigenza dell’INPS che ha accolto la richiesta di rateizzazione contributiva, formulata dagli albergatori chiancianesi. Presenti agli incontro per il Comune di Chianciano Terme il Sindaco Gabriella Ferranti e l’Assessore alle Attività Produttive Sergio Giani. Per il Sindaco Gabriella Ferranti “questo incontro s’inquadra nell’azione che stiamo portando avanti con le associazioni di categoria. Lo riteniamo un ulteriore passo nel percorso avviato per il riconoscimento dello stato di crisi della nostra cittadina". Per l’Assessore alle Attività Produttive Sergio Giani "il tavolo di confronto istituito da più di un anno, finalizzato all’attuazione dello stato di crisi, prevede una serie di azioni a breve termine per dare risposte immediate che, pur non essendo risolutive, sono comunque positive. L’incontro fatto con i funzionari di INPS ed INAIL è solo il primo, in quanto a breve ne faremo altri". Il presidente dell’Associazione Albergatori-Federalberghi, Simonetta Mencarelli afferma che «dagli incontri, ai quali con soddisfazione abbiamo partecipato, rileviamo due elementi. Da un lato un elemento positivo dovuto al fatto che tutti gli Enti e gli Istituti dimostrano grande sensibilità nei confronti della drammatica crisi di Chianciano, quando la comunità chiancianese si presenta ai tavoli unita e compatta. Dall’altro lato però dobbiamo rilevare che le misure, seppur importanti, che gli Enti e gli Istituti possono mettere in campo sono legate alla normativa ordinaria. Tali strumenti sono indispensabili in questo momento, ma sicuramente non risolutivi. La situazione attuale dell’economia della nostra città ha bisogno in modo urgente dell’attivazione di strumenti straordinari che vadano in deroga alle normative vigenti. E’ imprescindibile quindi che la Regione Toscana prima, ed il Ministero dello Sviluppo economico poi, deliberino al più presto il riconoscimento dello stato di crisi del territorio di Chianciano Terme, condizione minima per l’attivazione di tali strumenti straordinari». Per il presidente della Confesercenti-AssHotel Gianni Pericoli “è stato un incontro importante che ha dimostrato una grande disponibilità degli enti a mettere in campo le misure minime, una volta riconosciuto lo stato di crisi dal Ministero”. Per Oni Frizzi della Confcommercio «l’incontro con le dirigenze provinciali dell’INPS e INAIL ha dato un riscontro positivo, superiore ad ogni mia aspettativa; gli addetti ai lavori sanno benissimo come questi enti siano disciplinati da una normativa nazionale che non consente autonomie applicative locali, ma nonostante ciò la disponibilità e la sensibilità dimostrata è stata massima. Siamo stati accolti dagli staff dirigenziali al completo, che con noi hanno analizzato i vari aspetti della normativa cercando di suggerirci comportamenti o applicazioni che sempre nel pieno rispetto della stessa, consentissero minor disagio ed onere per le imprese. E’ evidente che ciò serve a ben poco alle imprese chiancianesi, per ottenere risultati che possano contribuire a sostenerle, è indispensabile raggiungere il riconoscimento dello stato di crisi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, portando a compimento quell’iter amministrativo che per adesso ha solo raggiunto l’interessamento, ma non l’approvazione della Regione Toscana».
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