Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, la maggioranza ‘civica’ di Casole d'Elsa ha respinto l'ordine del giorno con cui il gruppo consigliare del centrosinistra chiedeva che il Comune si costituisse parte civile nei noti procedimenti giudiziari che lo vedono possibile parte lesa. In sostanza questo significa che il Comune non potrà richiedere gli eventuali danni che dovessero emergere. Ci chiediamo e chiediamo ai cittadini casolesi: vi sembra "civica" questa decisione? Vi sembra una decisione che va nella direzione di tutelare gli interessi del Comune e, quindi, di tutti i cittadini e le cittadine di Casole? Avrà influito su questa decisione il coinvolgimento diretto del sindaco stesso in quei procedimenti giudiziari? Ci si può fidare davvero di personaggi simili? La proposta del Partito Democratico di Casole che il Comune si costituisse parte civile era e continua ad essere una scelta necessaria e doverosa, una misura minima a salvaguardia dell’interesse pubblico che, in situazioni normali, sarebbe stata scontata e automatica. Invece il Sindaco Pii, in occasione della presentazione dell'OdG, ha scelto la strada della provocazione e dell'offesa personale e politica contro il Partito Democratico e il suo capogruppo (a cui va la nostra più piena solidarietà e il più convinto sostegno) e ha, di fatto, rinunciato a tutelare gli interessi della comunità. Oltretutto nascondendosi dietro a ‘giochetti tecnici’ che permetteranno al Sindaco e alla sua maggioranza di sostenere di non avere votato contro la proposta. Infatti, appellandosi al fatto che il nome del Sindaco era citato nell'ordine del giorno, la maggioranza ha fatto sì che il documento del Pd fosse messo in votazione con voto segreto anziché palese. Il normale voto palese avrebbe permesso a tutti i cittadini di poter verificare il voto di ciascun consigliere comunale, richiamando quindi ognuno ad una precisa e pubblica assunzione di responsabilità. Con il voto segreto, invece, i consiglieri ‘civici’ della maggioranza si sono astenuti, ben sapendo che il gruppo Pd non aveva da solo i numeri sufficienti per approvare il documento, che così è stato respinto senza nessun voto contrario. Giochetti procedurali, appunto, partoriti dall'irresponsabilità degli eletti della Lista ‘Pensare Comune’, Sindaco in primis. Siamo certi che il comune pensare dei casolesi saprà ben comprendere e valutare la gravità di simili comportamenti.
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