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ASPETTANDO FIORENTINA-SIENA. IL DERBY SI AVVICINA

News 26-01-2012

A poco più di un mese dal primo atto, il 20 dicembre scorso, domenica prossima sarà di nuovo derby toscano Fiorentina-Siena. Ancora una volta fuori dall’orario canonico. Il fischio d’inizio, infatti, sarà alle 12.30, nell’anticipo della ventesima giornata in serie A. Dopo lo scialbo pareggio a reti bianche dell’andata, i bianconeri di Giuseppe Sannino sono attesi in riva all’Arno per aprire il girone di ritorno, alla ricerca di punti pesanti nella corsa verso la salvezza. Lo storico approdo alle semifinali di Coppa Italia, conquistate a Verona grazie allo 0-1 sul Chievo, seconda vittoria esterna consecutiva nella competizione dopo quella di Palermo, potrebbe rappresentare l’iniezione di fiducia sulla scorta della quale cercare, anche a Firenze, un risultato positivo.
La classifica, del resto, pende come una spada di Damocle sulla testa delle due formazioni. Ma se il Siena ha la consapevolezza di doversi guadagnare il proprio ‘scudetto’ lottando fino al termine della stagione, i Viola speravano di poter mirare ad obiettivi ben diversi. Invece i 22 punti totalizzati nelle diciannove partite dell’andata, per effetto di cinque vittorie (di cui quattro interne ed una esterna sul campo del Novara) e sette pareggi (l’ultimo quello di Cagliari domenica scorsa), hanno aperto gli occhi su un’altra realtà.
Lo sa bene anche Delio Rossi che non a caso ha parlato recentemente di una stagione ‘Lacrime e sangue’. Intanto, ceduto Alberto Giardino al Genoa, la società, rispondendo alla contestazione dei tifosi (indirizzata al presidente Cognigni e al direttore sportivo Pantaleo Corvino) esasperati dopo la sconfitta interna con il Lecce di due settimane fa, ha piazzato ‘il colpo’ che dovrebbe degnamente sostituire il bomber biellese. Dalla Juventus è arrivato, con la formula del prestito, il brasiliano Amauri: la conferma ulteriore di un ‘feeling di mercato’ sull’asse Firenze-Torino che va ben oltre la rivalità tra le tifoserie.
L’ex di Chievo e Palermo va a rimpinguare, anche numericamente, il reparto avanzato dei gigliati, che oltre a Gilardino ha perso anche ‘El Tanque’ Silva, passato agli argentini del Boca Junior. Tra le opzioni rimaste a disposizione di Rossi, in attesa di conoscere il futuro di Alessio Cerci, ci sono il serbo Adem Ljajic e il senegalese Khouma Babacar, che non dovrebbe essere disponibile per l’impegno con i bianconeri. Fra i gigliati mancherà anche l’ex leccese Munari, appiedato dal giudice sportivo.
La Fiorentina cerca rinforzi anche a centrocampo: qualche cambiamento potrebbe riguardare, fino agli ultimi istanti di mercato anche questo settore: se è vero che, nonostante le voci corse sul suo conto, Riccardo Montolivo non si muoverà da Firenze, le valigie potrebbe farle il peruviano Juan Manuel Vargas.
Il punto fermo è il montenegrino Stevan Jovetic, elemento di maggior tasso tecnico dalla classe indiscussa. Tra le note più positive della stagione Viola c’è lo svizzero Behrami, da ‘rivedere’ invece l’ex di turno Houssine  Kharja e l’ex cagliaritano Andrea Lazzari (al quale Rossi sembra preferire, almeno nell’ultimo periodo, il ventenne ghanese Amidu Salifu). 
Corvino, intanto si è messo ‘in fila’ per Marco Parolo del Cesena, al quale però i romagnoli non rinunceranno tanto facilmente. Davanti al portiere polacco Artur Boruc, la linea difensiva, ancora priva del danese Kroldrup, potrebbe schierarsi a tre con i ‘pilastri’ Natali-Gamberini insieme al serbo Matija Nastasic, non ancora ventenne, ma grande talento in prospettiva. Rispetto alla partita di andata, Rossi può comunque contare anche sull’ex Palermo Mattia Cassani e Manuel Pasqual.   

Francesco Vannoni

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