
Numeri alla mano Pietro Lo Monaco, anche quest’anno ha avuto ragione. Ricordate l’estate scorsa quando, dopo uno screzio con il presidente Pulvirenti, annunciò le proprie dimissioni? Alla fine tutto rientrato e, il Catania, con Vincenzo Montella in panchina, va dritto dritto verso l’ennesimo miracolo chiamato salvezza. Gli etnei, sconfitti a Udine nell’ultima giornata di andata e dopo il pari interno con il Parma nell’anticipo di sabato scorso, incontreranno il Siena di Beppe Sannino all’Artemio Franchi Montepaschi Arena, nel turno infrasettimanale di domani (alle 20.45), valevole per la seconda giornata del girone di ritorno. In classifica quattro punti dividono le due formazioni. L’opaca prestazione nel derby e l’evidenza della classifica, impongono un pronto riscatto ai bianconeri. Nel mercato di gennaio la squadra siciliana ha ceduto il portiere argentino Mariano Andujar, scegliendo di affidarsi al ‘dodicesimo’ Campagnolo, come nuovo estremo difensore. Non molti, invece, i movimenti negli altri reparti: del resto il cammino in campionato testimonia la buona quadratura di un organico nel quale la mancanza di prime donne fa emergere le qualità di tanti ottimi comprimari, interrpreti di un progetto tattico che Vincenzo Montella ha saputo costruire con varie soluzioni e grande applicazione corale. Segni importanti in questo senso, i siciliani l’hanno mostrati in quelle occasioni dove, con invidiabile caparbietà, sono riusciti a recuperare il risultato e guadagnare punti pesanti. Davanti al nuovo estremo difensore…la retroguardia scelta da Montella è composta dall’ex di turno Nicola Legrottaglie, che ha ritrovato anche il gol oltre ad un ruolo importante per gli equilibri difensivi, e l’argentino Nicolas Spolli un altro nome di sicuro affidamento. Sulle corsie esterne, partito Augustin destinazione Vicenza, ci sono Giovanni Marchese e Ciro Capuano, con l’ex Fiorentina Francesco Potenza e il ventitreenne Giuseppe Bellusci pronti alla chiamata. A centrocampo è sul piede di partenza anche Adrian Ricchiuti; l’elemento più temibile per estro, intelligenza, corsa e abilità è Alejandro Gomez, sul quale sono puntati gli occhi di molti top-club italiani ed europei. I piedi buoni sono quelli di Francesco Lodi che con i siciliani sta sfruttando la prima vera occasione in Serie A dopo una lunga gavetta in cadetteria tra Empoli e Frosinone; e di Sergio Almiron, ex Juventus, Fiorentina e Bari, a lungo accostato al Siena durante l’estate. Pablo Cesar Barrientos è uno dei pochi volti nuovi e arriva dall’Estudiantes. I nomi di Ezequiel Llama e Mariano Izco, passati da titolari inamovibili a rincalzi di lusso, ma pur sempre ‘pedine’ utili da muovere su qualsiasi scacchiere di Serie A, possono essere la risorsa alla quale ricorrere per ‘far legna’ in mediana. In attacco, dopo la pesante rinuncia all’ex blaugrana Maxi Lopez (passato al Milan dopo un lungo tira-molla) quest’anno assai meno prolifico delle passate stagioni trascorse con la formazione etnea, anche a causa di infortuni e altri piccoli contrattempi, è tornato ‘abile arruolato’ l’ex cagliaritano David Suazo. Rientrato in Italia l’estate scorsa per riprendere a scrivere la ‘favola’ rossoblù della quale era stato indiscusso protagonista, lasciò misteriosamente il ritiro precampionato per approdare, poche ore dopo, dall’altra parte del calcio insulare. Il ‘colpo’ offensivo, celebrato nella campagna trasferimenti (forse con eccessiva enfasi) come una delle migliori intuizioni del direttore generale Lo Monaco, è Gonzalo Berghessio, acquistato dai francesi del Saint-Etienne e autore del momentaneo vantaggio etneo contro il Parma.
Francesco Vannoni |