

I lavatoi ottocenteschi di Sarteano sono stati recuperati e, allo stesso tempo, trasformati in una suggestiva biblioteca. Il doppio impegno ha dato risultati di effetto, anche perché non è usuale vedere vasche colme di libri anziché d’acqua, e i piani di travertino dove si faticava per lavare i vestiti usati come sedute o appoggio. Tanta gente e intere scolaresche hanno partecipato ad una inaugurazione che, per molti, si è trasformata in una piacevole sorpresa: ambienti caldi e dal design pulito, tra acciaio e legni laccati di azzurro, un bel soppalco in metallo e legno, ascensore e accesso ai disabili, pensati dall’architetto Riccardo Pizzinelli con il supporto di Claudia Frangiosa dell’ufficio tecnico comunale. Tutto ciò nel contesto di un giardino, accanto alle scuole e quasi di fronte al teatro. Una sorta di polo culturale cui, da poco, va aggiunta anche la sala di musica. “Aprire la biblioteca – ha detto il sindaco Roberto Burani – in tempi in cui si è sentito dire che ‘con la cultura non si mangia’, vuol dire che invece pensiamo che, per poter avere più opportunità, più competenze, più capacità e quindi anche più lavoro la cultura sia uno strumento insostituibile”. La biblioteca è dotata di wi-fi, e starà aperta a pieno regime per 15 ore e per cinque giorni a settimana. Innegabile la soddisfazione di Burani, contornato al taglio del nastro da due suoi predecessori: Fabio Dionori, diventato assessore provinciale e Rosanna Pugnalini, ora consigliere regionale. C’era anche un altro sarteanese, Mattia Nocchi, portavoce dell’assessore regionale Luca Ceccobao. Presenze, queste ultime, non casuali, visto che la Regione Toscana ha sostenuto con 170mila euro un investimento complessivo di 272mila euro. Da sottolineare inoltre che la Provincia di Siena, con il servizio Redos permetterà di usufruire del prestito bibliotecario in rete, mentre l’ente parrocchia di San Lorenzo ha concesso in uso tutti i libri a disposizione, integrando quelli già disponibili La biblioteca comunale di viale Amiata parte, così, con una dote di cinquemila volumi, e per la sua collocazione sembra destinata a diventare un luogo di riferimento per i cittadini: sarà facile frequentarla, inserita com’è di fronte ai giardini, con il bar nel chioschetto, la fontanina, le panchine e persino la rotonda per il ballo. Magari, in questo contesto, verrà voglia leggersi un libro, all’ombra di un albero. Luogo romantico, luogo di cultura, quello della biblioteca. Lo ha ribadito Roberto Burani, che l’ha descritta come punto “di incontro di persone e di idee, come finestra che cambia e si evolve”. La nuova struttura appare quindi un contributo, ha ribadito il sindaco “che il Comune di Sarteano con coraggio vuole portare all’uscita dalla crisi, perché contrasti la dequalificazione dei cittadini, nella vita e nel lavoro, e per rispondere a chi teme che le pubbliche amministrazioni intendano abbandonare i servizi di qualità alla cittadinanza, condannandola a regredire”. Insomma, ieri è stato un “gran giorno per Sarteano”, come ha commentato il consigliere Pugnalini: da tanti punti di vista. |